La Pizza Margherita è considerata uno dei simboli più iconici della cucina italiana nel mondo. La sua storia è intrecciata con tradizione, leggenda e realtà storica. Secondo la leggenda più diffusa, la Pizza Margherita nacque nel 1889 quando il pizzaiolo Raffaele Esposito creò una pizza con i colori della bandiera italiana in onore della Regina Margherita di Savoia. Gli ingredienti utilizzati, come il pomodoro, la mozzarella e il basilico fresco, rappresentavano i colori della bandiera italiana: rosso, bianco e verde.
Questa narrazione, pur essendo diventata parte integrante dell’identità gastronomica italiana, presenta diverse incongruenze storiche che meritano un’analisi approfondita. La storia della Pizza Margherita è strettamente legata alla storia della pizza napoletana e alla sua evoluzione da cibo povero a simbolo gastronomico globale, come descritto in varie fonti storiche.
Punti chiave
- La Pizza Margherita rappresenta uno dei simboli più iconici della cucina italiana.
- La sua storia è legata alla tradizione e alla leggenda.
- La pizza fu creata in onore della Regina Margherita di Savoia nel 1889.
- Gli ingredienti rappresentano i colori della bandiera italiana.
- La storia della Pizza Margherita è strettamente legata alla storia della pizza napoletana.
Le Origini della Pizza Napoletana

Le origini della pizza napoletana sono avvolte nella storia della città di Napoli, risalendo a molto prima del XIX secolo. La pizza, come molti altri piatti della tradizione culinaria napoletana, ha radici profonde nella cultura partenopea.
La Pizza Prima del 1800
Prima dell’Ottocento, la pizza era già una presenza consolidata nella vita quotidiana dei napoletani. Era un alimento semplice, alla portata delle classi popolari, condito con ingredienti locali.
I Primi Condimenti Documentati
Emmanuele Rocco, nel suo libro “Usi e costumi di Napoli” del 1858, fornisce una descrizione dettagliata delle pizze dell’epoca. Le pizze più comuni erano condite con olio, sale, origano, e aglio tritato. Altre varianti includevano formaggio grattugiato e strutto, con l’aggiunta di foglie di basilico e, in alcuni casi, di sottili fette di muzzarella.
| Condimento | Ingredienti |
|---|---|
| Aglio e Oglio | Olio, sale, origano, aglio tritato |
| Formaggio e Basilico | Formaggio grattugiato, strutto, basilico, muzzarella |
Già in questo periodo, il pomodoro era utilizzato come condimento, sebbene non fosse ancora l’ingrediente caratteristico che conosciamo oggi. La descrizione di Rocco testimonia la varietà di condimenti utilizzati nelle pizze napoletane.
La Leggenda della Pizza Margherita

La leggenda della Pizza Margherita è profondamente radicata nella storia culinaria italiana. Questo piatto iconico non solo rappresenta la semplicità e la freschezza della cucina napoletana, ma è anche un simbolo dell’unità nazionale.
L’Incontro tra Raffaele Esposito e la Regina
Secondo la ricostruzione più accreditata, durante il soggiorno napoletano del 1889, la Regina Margherita convocò il proprietario della pizzeria Raffaele Esposito a Capodimonte per assaggiare la sua celebre pizza. In quell’occasione, Esposito preparò tre pizze, una delle quali a base di pomodoro, mozzarella e basilico, i cui colori erano un omaggio alla bandiera italiana. La Regina mostrò di gradire particolarmente questa pizza, che successivamente divenne famosa con il nome di “Pizza Margherita.”
Per ulteriori informazioni sulla storia della pizza, si può visitare questo sito che offre una dettagliata ricostruzione storica.
I Colori della Bandiera Italiana nel Piatto
L’elemento più affascinante della pizza creata da Raffaele Esposito fu la scelta di ingredienti che richiamavano i colori della bandiera italiana: il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella e il verde del basilico. Questo aspetto patriottico avrebbe particolarmente colpito la Regina Margherita, in un periodo storico in cui l’Italia unita era ancora una realtà recente e i simboli nazionali avevano grande importanza.
La combinazione di pomodoro, mozzarella e basilico non solo era esteticamente gradevole e simbolicamente significativa, ma si rivelò anche particolarmente gustosa, creando un equilibrio di sapori che è diventato iconico. Per approfondire la storia e le curiosità sulla pizza, si consiglia di visitare questo articolo che offre interessanti spunti sulla diffusione della pizza.
La Vera Storia della Pizza Margherita

La vera storia della Pizza Margherita rimane un mistero, con testimonianze storiche contrastanti. Nonostante la leggenda raccontata da Raffaele Esposito, esistono diverse prove che mettono in discussione la versione ufficiale.
Il Documento di Brandi: Verità o Falso Storico?
La pizzeria Brandi a Napoli rivendica di essere stata la location dove la Pizza Margherita fu creata nel 1889 per la Regina Margherita di Savoia. Tuttavia, il documento che sostiene questa affermazione è stato messo in dubbio da alcuni storici. La questione rimane aperta: si tratta di un evento realmente accaduto o di una brillante operazione di marketing?
Secondo alcune ricerche, il documento potrebbe essere stato manipolato o addirittura creato per promuovere la pizzeria. Questo solleva interrogativi sulla veridicità della storia e sulla sua reale connessione con la famiglia reale italiana.
Le Testimonianze Storiche Contrastanti
Esistono diverse testimonianze storiche che contraddicono la versione tradizionale della nascita della Pizza Margherita. Ad esempio, un articolo pubblicato sul quotidiano romano “Il Bersagliere” il 19 giugno 1880 descrive una visita della Regina Margherita a una pizzeria napoletana, dove le furono servite pizze con “cicinielli e gammarielli” (bianchetti e gamberetti), senza alcun riferimento alla pizza con pomodoro, mozzarella e basilico.
Un altro esempio è rappresentato dagli scritti di Amedeo Pettini, capocuoco di Casa Savoia nella seconda metà dell’800, che non menziona mai l’episodio dell’invenzione della Pizza Margherita nei suoi numerosi ricettari, nonostante avesse accompagnato la regina nei suoi soggiorni napoletani.
Queste testimonianze contrastanti suggeriscono che la storia della Pizza Margherita potrebbe essere stata costruita a posteriori, forse come una brillante operazione di marketing della pizzeria Brandi. La combinazione di ingredienti simili alla Margherita era già presente nelle descrizioni delle pizze napoletane contenute nel libro “Usi e costumi di Napoli” di Francesco De Bourcard, pubblicato nel 1858.
L’Evoluzione della Pizza Pomodoro e Mozzarella

Dietro la semplicità della pizza Margherita si cela una ricca storia che merita di essere esplorata. Questo piatto, diventato un’icona della cucina napoletana, ha subito un’evoluzione significativa nel corso degli anni, influenzata da tradizioni e leggende.
Le Descrizioni di Emmanuele Rocco nel 1858
Emmanuele Rocco, uno studioso napoletano, fornì una delle prime descrizioni dettagliate della pizza nel 1858. Secondo Rocco, la pizza era un piatto semplice ma gustoso, condito con ingredienti freschi come pomodoro e mozzarella. Questa descrizione anticipa la composizione della pizza Margherita, che sarebbe diventata famosa qualche decennio dopo. La sua testimonianza è fondamentale per comprendere l’evoluzione di questo piatto.
L’Origine del Nome “Margherita”
La questione sull’origine del nome “Margherita” rimane aperta. Se la storia dell’omaggio alla Regina Margherita di Savoia fosse un falso storico, come suggeriscono alcune evidenze, resterebbe da chiarire l’etimologia del nome. Secondo alcune fonti, il nome potrebbe derivare dal modo in cui le fette di mozzarella venivano disposte sulla pizza, ricordando i petali di una margherita. Alcuni storici sostengono che il nome fosse già in uso tra i pizzaioli napoletani prima dell’incontro con la regina, e che la storia sia stata successivamente elaborata per creare un legame prestigioso con la casa reale.
È interessante notare che alcuni documenti storici suggeriscono che nel 1967, in un documentario della Rai, un pizzaiolo napoletano affermava che in passato venisse chiamata “Margherita” addirittura un tipo di pizza condita con uova, indicando una possibile evoluzione del nome. L’associazione del nome con la regina potrebbe essere stata una brillante operazione di marketing da parte della pizzeria Brandi, che avrebbe sfruttato l’assonanza per elevare lo status di un piatto popolare.
Ulteriori ricerche sull’etimologia del nome “Margherita” potrebbero rivelare nuove informazioni sulla storia di questo piatto iconico. La storia della pizza Margherita è un esempio di come la cucina possa intrecciarsi con la storia e la cultura di un paese, creando un patrimonio culinario ricco e variegato.
La Diffusione Mondiale della Pizza Margherita

A partire dal Secondo Dopoguerra, quando è stato ridefinito lo scacchiere geopolitico mondiale, l’intera Europa è entrata nella sfera di influenza americana sotto molti punti di vista, incluso quello gastronomico. Uno degli effetti è stata la grande spinta all’apertura di pizzerie in tutto il Vecchio Continente, alcune esplicitamente a servizio delle truppe statunitensi di stanza all’estero.
La trasformazione della pizza Margherita da piatto povero della tradizione napoletana a simbolo gastronomico globale rappresenta uno dei più straordinari fenomeni di diffusione culturale nella storia dell’alimentazione. Il libro “Storia della pizza. Da Napoli a Hollywood” di Luca Cesari documenta questo percorso, mostrando come un piatto nato nelle strade di Napoli sia arrivato a conquistare il mondo intero.
Il Ruolo degli Emigranti Italiani in America
Gli emigranti italiani negli Stati Uniti hanno giocato un ruolo fondamentale nella diffusione della pizza Margherita. Essi hanno portato con sé le loro tradizioni culinarie, adattandole al nuovo contesto culturale. La pizza Margherita, in particolare, ha trovato un terreno fertile negli Stati Uniti, dove è stata reinterpretata e diffusa a livello nazionale.
Da Piatto Povero a Simbolo Gastronomico Globale
La standardizzazione della pizza Margherita come la conosciamo oggi è quindi il risultato di un viaggio di andata e ritorno: dalla Napoli del XIX secolo agli Stati Uniti, e poi di nuovo in Europa e nel resto del mondo. Oggi la pizza Margherita è riconosciuta come Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO, a testimonianza del suo valore non solo gastronomico ma anche culturale e identitario.
La diffusione mondiale della pizza Margherita è un esempio di come un piatto locale possa diventare un simbolo globale, grazie alla combinazione di fattori culturali, storici e gastronomici.
Conclusione: Il Patrimonio Culturale della Pizza Margherita
In conclusione, la Pizza Margherita rappresenta un patrimonio gastronomico italiano di inestimabile valore. La sua storia, seppur avvolta nella leggenda, rivela un percorso evolutivo che attraversa secoli di storia gastronomica.
La combinazione di pomodoro, mozzarella e basilico esistente già prima del 1889, è il risultato di un processo graduale che ha codificato questo piatto come simbolo dell’identità gastronomica italiana nel mondo. Per approfondire le differenze tra i pomodori utilizzati, si consiglia di visitare questo articolo sulle differenze tra San Marzano e pelati comuni.
Negli anni, la Pizza Margherita ha mantenuto la sua essenza di semplicità e perfezione, dimostrando come ingredienti basilari possano creare un’armonia di sapori universalmente apprezzata. La sua storia ci insegna come le tradizioni culinarie evolvano attraverso scambi culturali e adattamenti, mantenendo un legame profondo con le loro origini.
FAQ
Chi è Raffaele Esposito e qual è il suo ruolo nella storia della Pizza Margherita?
Raffaele Esposito è stato un pizzaiolo napoletano che, secondo la leggenda, creò la Pizza Margherita nel 1889 in onore della Regina Margherita di Savoia in visita a Napoli.
Quali sono gli ingredienti tradizionali della Pizza Margherita?
Gli ingredienti tradizionali della Pizza Margherita sono pomodoro, mozzarella e basilico, che rappresentano i colori della bandiera italiana.
La Pizza Margherita è sempre stata un piatto di lusso?
No, inizialmente la Pizza Margherita era un piatto povero, consumato dalle classi popolari napoletane. Solo successivamente divenne popolare tra le classi più agiate e si diffuse globalmente.
Qual è il ruolo della Pizzeria Brandi nella storia della Pizza Margherita?
La Pizzeria Brandi, fondata nel 1780, è considerata una delle più antiche pizzerie di Napoli e rivendica di essere il luogo dove Raffaele Esposito creò la Pizza Margherita.
Come si è diffusa la Pizza Margherita nel mondo?
La Pizza Margherita si è diffusa nel mondo grazie agli emigranti italiani che hanno portato con sé le loro tradizioni culinarie, tra cui la pizza, negli Stati Uniti e in altri paesi.
La vera storia della Pizza Margherita è supportata da documenti storici?
La storia della creazione della Pizza Margherita da parte di Raffaele Esposito per la Regina Margherita è basata su una lettera di ringraziamento conservata nella Pizzeria Brandi, ma la sua autenticità è oggetto di dibattito tra gli storici.













