Ortofrutta Italiana: Il Patrimonio Dimenticato – Guida Completa alle Varietà Storiche

Scopri le antiche varietà dell'ortofrutta italiana, un tesoro di biodiversità da preservare. Esplora sapori autentici e tradizioni agricole dalle Alpi alla Sicilia

L’ortofrutta italiana è un tesoro di biodiversità e tradizione culinaria. Questo patrimonio, ricco di varietà storiche, ha radici antiche. Già Plinio il Vecchio, nella sua “Naturalis Historia” del I secolo d.C., lodava la “Pirus Picena”, una pera pregiata del Picenum, per il suo sapore unico1.

La biodiversità ortofrutticola italiana si è evoluta nel corso dei secoli. Dal 1986 al 2013, l’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale (INSOR) ha condotto un’indagine approfondita su frutti tradizionali, viti, olivi e razze animali a rischio1. Questo studio ha evidenziato l’importanza delle varietà autoctone nel preservare l’identità agricola del paese.

Il Governo Meloni ha riconosciuto l’importanza strategica del settore ortofrutticolo. Il cambio di denominazione del Ministero dell’Agricoltura sottolinea la volontà di valorizzare questo patrimonio unico. Nel 2006, nonostante una generale flessione del 3,5% nella produzione agricola, le esportazioni agroalimentari italiane hanno raggiunto i 22 miliardi di euro, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente2.

La crescente domanda di prodotti agroalimentari italiani riflette l’apprezzamento globale per la qualità e la diversità dell’ortofrutta italiana. Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) si impegna a promuovere la consapevolezza dei consumatori sulla qualità e sicurezza dei prodotti alimentari, con un piano di comunicazione mirato per il 20072.

Punti Chiave

  • L’ortofrutta italiana vanta una storia millenaria di biodiversità
  • Le varietà storiche sono fondamentali per l’identità agricola nazionale
  • Il governo riconosce l’importanza strategica del settore ortofrutticolo
  • Le esportazioni agroalimentari italiane mostrano una crescita significativa
  • Il Mipaaf promuove la consapevolezza sulla qualità dei prodotti italiani

La Storia dell’Ortofrutta Tradizionale Italiana

Ortofrutta tradizionale italiana

L’ortofrutta tradizionale italiana costituisce un patrimonio di inestimabile valore, profondamente radicato nella storia e cultura del nostro paese. Con un volume d’affari che supera i 12 miliardi di euro, il settore ortofrutticolo italiano si erge come uno dei pilastri fondamentali dell’economia agricola nazionale3.

Le Origini delle Varietà Autoctone

Le varietà autoctone di frutta e ortaggi italiani hanno radici secolari. La diversità geografica e climatica della penisola ha favorito lo sviluppo di una ricca biodiversità agricola. Questo ha dato vita a numerose varietà ortaggi e frutta italiane dimenticate. La produzione riflette questa eccezionale varietà: alcune aziende ortofrutticole coltivano oltre 40 tipologie di insalate e commercializzano più di 100 tipi di ortaggi3.

Questo aspetto si riflette anche nella produzione di ortofrutticole di alta qualità.

L’Evoluzione della Biodiversità Agricola

L’evoluzione della biodiversità agricola italiana è stata influenzata da secoli di selezione naturale e umana. Tuttavia, la moderna catena distributiva presenta sfide significative. Almeno due terzi dei prodotti ortofrutticoli in Italia seguono percorsi non ottimizzati, con 4-8 passaggi prima di raggiungere il consumatore4. Questa complessità impatta sulla conservazione delle varietà tradizionali.

Il Ruolo dei Contadini nella Preservazione

I contadini italiani giocano un ruolo cruciale nella preservazione dell’ortofrutta tradizionale italiana. Nonostante le sfide economiche – i redditi delle aziende specializzate in ortofrutticoltura sono in costante calo – continuano a coltivare varietà uniche4. La loro dedizione si riflette nelle numerose indicazioni geografiche (DOP, IGP, STG) che l’Italia vanta. Queste testimoniano l’importanza della tradizione nell’identità agricola nazionale.

AspettoDati
Volume d’affari settore ortofrutticoloOltre 12 miliardi di euro
Export settore ortofrutticoloCirca 5 miliardi di euro
Varietà insalate (esempio aziendale)Oltre 40 tipologie
Varietà ortaggi commercializzati (esempio aziendale)Oltre 100 tipologie

Il Valore della Sovranità Alimentare

Sovranità alimentare italiana

La sovranità alimentare è un fondamento cruciale per l’Italia, un paese ricco di tradizioni culinarie e biodiversità agricola. Questo concetto si manifesta nella capacità di una nazione di selezionare e proteggere il proprio sistema alimentare. Valorizza le varietà ortofrutticole locali e promuove un consumo responsabile.

Il settore ortofrutticolo italiano comprende 330 mila aziende, generando un fatturato di 15 miliardi di euro. Questo rappresenta il 25% del valore della produzione agricola nazionale5. I numeri evidenziano l’importanza strategica dell’agroalimentare per l’economia del paese.

La dieta mediterranea, dichiarata patrimonio UNESCO, si fonda sulle varietà storiche italiane. Preservare questa diversità è essenziale per mantenere viva una tradizione millenaria e assicurare la sicurezza alimentare. Negli ultimi 15 anni, il “frutteto Italia” ha subito una perdita di 100 milioni di alberi5. Questa perdita mette a rischio la sovranità alimentare, richiedendo azioni concrete.

Per contrastare questa tendenza, il governo ha stanziato fondi specifici: 10 milioni di euro per la crisi delle pere e 2 milioni per i kiwi5. Inoltre, è stato istituito un plafond di 3 miliardi di euro per il settore agricolo e agroalimentare6. Queste misure hanno lo scopo di sostenere gli agricoltori e promuovere un consumo responsabile basato su prodotti locali e di stagione.

La sovranità alimentare si configura come una risposta all’omologazione alimentare globale. Difende la ricchezza e la diversità dell’ortofrutta italiana. È un impegno che coinvolge produttori, consumatori e istituzioni, per assicurare un futuro sostenibile al patrimonio agroalimentare del paese.

Le Varietà Storiche di Frutta in Italia

Varietà di frutta antica italiana

La frutta antica italiana costituisce un patrimonio di biodiversità senza eguali nel mondo. Questa ricchezza si manifesta attraverso una vasta gamma di varietà storiche, ognuna con caratteristiche uniche. Queste varietà sono adattate ai diversi microclimi della penisola, offrendo un’esperienza unica per il palato.

Mele Antiche: Dal Piemonte alla Sicilia

Le mele antiche italiane presentano una sorprendente diversità. Dalla Renetta del Piemonte alla Limoncella siciliana, queste varietà si distinguono per sapori e profumi inconfondibili. Purtroppo, molte di queste cultivar sono a rischio di estinzione, con una perdita di varietà prossima al 75% nell’ultimo secolo7.

Pere Tradizionali: Un Patrimonio da Salvare

Le pere antiche italiane sono un tesoro da preservare. Varietà come la Spadona e la Martin Sec rischiano di scomparire, con un tasso di sopravvivenza varietale di appena il 12%7. La loro conservazione è cruciale per mantenere la diversità genetica e culturale del nostro patrimonio frutticolo.

Agrumi Storici del Mediterraneo

Gli agrumi antichi italiani sono un vanto della nostra tradizione agricola. Dal Bergamotto di Reggio Calabria al Limone di Sorrento, queste varietà sono essenziali per la produzione di specialità DOP e IGP. Un recente studio ha documentato oltre 5.000 varietà di frutta autoctona, sottolineando l’importanza di preservare questo patrimonio genetico e culturale.

La conservazione di queste varietà storiche è fondamentale non solo per il loro valore gastronomico, ma anche per la loro resistenza ai cambiamenti climatici. Si prevede che entro il 2055, a causa del riscaldamento globale, potrebbero scomparire tra il 16% e il 22% dei parenti selvatici di colture importanti7. Questo rende ancora più urgente la necessità di proteggere e valorizzare la frutta antica italiana.

Ortofrutta: Settore Strategico dell’Agricoltura Italiana

Mercato ortofrutticolo italiano

L’ortofrutta è un pilastro cruciale dell’agricoltura italiana, con un fatturato agricolo che supera i 16 miliardi di euro8. Questo settore non solo nutre la nazione, ma contribuisce significativamente all’economia. Ciò avviene attraverso una robusta filiera agroalimentare e un fiorente mercato ortofrutticolo.

La distribuzione alimentare del comparto ortofrutticolo si estende su una superficie coltivata di 1,3 milioni di ettari, coinvolgendo 300.000 aziende8. Nel 2023, la produzione ha raggiunto 24 milioni di tonnellate. Questo ha generato introiti dall’export di frutta e verdura fresca pari a 5,7 miliardi di euro8.

Nonostante la sua forza, il settore affronta sfide significative. La perdita del 70% delle molecole autorizzate per i prodotti fitosanitari dal 2000 e gli effetti del cambiamento climatico mettono a rischio la competitività9. Per contrastare queste minacce, sono stati avviati progetti innovativi come “Frutteti resilienti”, con un investimento di 70 milioni di euro9.

La filiera agroalimentare italiana dell’ortofrutta, dal campo alla tavola, vale circa 50 miliardi di euro8. Questo dato sottolinea l’importanza strategica del settore per l’economia nazionale. Per mantenere questa posizione di rilievo, è fondamentale investire in ricerca e innovazione. Bisogna sviluppare soluzioni produttive efficaci e sostenibili9.

L’aggregazione tra produttori, promossa da organizzazioni come Apo Conerpo, si rivela cruciale per affrontare le sfide future e rafforzare la competitività in un contesto geopolitico instabile9. Questa strategia, unita a una maggiore attenzione alla sostenibilità e all’innovazione, potrà garantire la continuità del successo dell’ortofrutta italiana sui mercati nazionali e internazionali.

Il settore ortofrutticolo italiano si conferma un comparto resiliente e in evoluzione. È pronto ad affrontare le sfide future mantenendo la sua posizione di eccellenza nel panorama agricolo europeo.

I Legumi Antichi della Tradizione

Legumi antichi italiani

I legumi antichi italiani costituiscono un patrimonio culinario spesso trascurato. Questi alimenti, radicati nella storia e cultura del nostro paese, offrono una vasta gamma di sapori e benefici nutrizionali. La loro riscoperta arricchisce la nostra tavola e contribuisce alla preservazione della biodiversità agricola.

Fagioli e Ceci Dimenticati

I fagioli antichi italiani e i ceci antichi italiani sono veri gioielli della nostra tradizione agricola. Adattati a specifici terroir, possiedono caratteristiche uniche. Le prime coltivazioni sperimentali di fagioli americani in Italia risalgono al 1530, segnando l’inizio di una nuova era culinaria10. Oggi, i Cannellini rappresentano il 41% del mercato dei fagioli in commercio, testimoniando la loro popolarità11.

Lenticchie Storiche Italiane

Le lenticchie antiche italiane, come quelle degli Alburni, sono note per la loro buccia sottile che le rende più digeribili e veloci da preparare12. La loro coltivazione segue ritmi antichi: la semina avviene in autunno e il raccolto in piena estate12. Queste lenticchie, ricche di proteine, amido e fibre, sono un pilastro della Dieta Mediterranea12.

La riscoperta di questi legumi antichi non è solo una questione di gusto, ma anche di sostenibilità. Il mercato dei vegetali pronti all’uso e della rapida cottura è cresciuto del 17% negli ultimi 3 anni, indicando un interesse crescente per questi alimenti tradizionali11. Nuove linee di prodotti, come “I Pronti”, offrono MIX LEGUMI E CEREALI, includendo varietà come Sorgo e Ceci, Ceci e Farro integrale, e Lenticchie e Cereali Antichi11.

LegumeCaratteristicaValore NutrizionaleUso Tradizionale
Fagioli Cannellini41% del mercato dei fagioliRicchi di proteine e fibreZuppe, insalate, contorni
Ceci AntichiAdattati a specifici terroirAlta fonte di mineraliHummus, zuppe, farine
Lenticchie degli AlburniBuccia sottile, cottura rapidaRicche di ferro e proteinePiatti di Capodanno, zuppe

La valorizzazione di questi legumi antichi italiani non solo preserva la nostra eredità culinaria, ma offre anche soluzioni sostenibili per l’alimentazione moderna. La loro versatilità e il loro valore nutrizionale li rendono perfetti per una dieta equilibrata e rispettosa dell’ambiente.

La Biodiversità degli Ortaggi Italiani

L’Italia è un tesoro di ortaggi antichi, simbolo della sua ricchezza agricola. Questi ortaggi non solo arricchiscono il nostro cibo, ma sono fondamentali per la sostenibilità ambientale. Negli ultimi cento anni, però, abbiamo perso il 75% della biodiversità agricola13.

Gli ortaggi rari italiani sono un patrimonio inestimabile. In Italia, si contano 43 varietà da conservazione, con la Toscana in testa con 22 varietà14. Queste varietà autoctone, adattate ai microclimi locali, offrono resistenza naturale a malattie e cambiamenti climatici.

Gli ortaggi regionali italiani sono al centro di iniziative di tutela. Ad esempio, l’azienda Fratelli Mastrototaro Food processa ogni anno circa 900 tonnellate di ortaggi a km zero15. Questo approccio sostiene la biodiversità locale e promuove la filiera corta.

La biodiversità orticola è cruciale per la salute umana. L’assunzione regolare di 300-600 g di frutta e verdura al giorno è raccomandata per una dieta equilibrata e sostenibile13. I sistemi di agricoltura biologica mostrano in media il 30% in più di specie presenti, favorendo un ecosistema più ricco13.

RegioneVarietà RegistrateEsempio di Ortaggio
Toscana22Cavolo nero toscano
Piemonte8Peperone di Carmagnola
Veneto5Radicchio di Treviso

La preservazione degli ortaggi antichi italiani è cruciale per il futuro dell’agricoltura sostenibile. Le strategie del Green Deal dell’UE mirano a proteggere il 30% della superficie terrestre e marina, includendo il ripristino degli ecosistemi degradati13. Queste azioni sottolineano l’importanza della biodiversità orticola per un sistema alimentare resiliente e sostenibile.

Sistemi di Produzione Sostenibile

Agricoltura sostenibile

L’agricoltura sostenibile si posiziona al centro dell’innovazione nel settore ortofrutticolo italiano. Questa pratica si impegna a fornire cibo sano e accessibile, preservando l’ambiente e valorizzando le aree rurali.

Tecniche di Coltivazione Tradizionale

Le tecniche tradizionali si fondono con l’agricoltura sostenibile, offrendo soluzioni ecologiche. L’uso di compost soppressivi riduce l’incidenza dei patogeni nel suolo attraverso meccanismi naturali16. I consorzi microbici multifunzionali migliorano la difesa e la biostimolazione delle piante, promuovendo una produzione biologica più efficace16.

L’Importanza dell’Agricoltura Biologica

L’agricoltura biologica è fondamentale per la sostenibilità. I prodotti biologici rappresentano una parte crescente del mercato ortofrutticolo. Le organizzazioni dei produttori devono destinare il 10% della spesa programmata a misure ambientali, includendo l’agricoltura biologica tra le azioni prioritarie17.

L’ottimizzazione dell’irrigazione e della climatizzazione è cruciale per la produzione di ortaggi di alta qualità organolettica e nutrizionale16. Questo approccio si allinea con l’obiettivo globale di garantire modelli sostenibili di produzione e consumo, come indicato nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite18.

Azione AmbientaleArea di ApplicazioneBeneficio
Agricoltura biologicaAgro-ambientaleRiduzione impatto chimico
Taratura irroratriciAgro-ambientaleUso efficiente pesticidi
Gestione ecologica rifiutiExtra azienda agricolaRiciclo e riuso imballaggi

L’implementazione di sistemi digitali per il supporto alle decisioni ottimizza l’uso di pesticidi e fertilizzanti, riducendo l’impatto ambientale16. Questo approccio innovativo si integra con le pratiche tradizionali, creando un modello di produzione sostenibile che risponde alle sfide future del settore agroalimentare italiano.

Il Mercato delle Varietà Antiche

Mercati ortofrutticoli varietà antiche

Il mercato delle varietà ortofrutticole antiche in Italia sta vivendo una rinascita. I mercati ortofrutticoli specializzati e il commercio all’ingrosso giocano un ruolo cruciale nella diffusione di questi prodotti unici. La domanda di varietà antiche è in crescita, spinta dalla ricerca di sapori autentici e dalla consapevolezza ambientale dei consumatori.

La biodiversità frutticola italiana è impressionante. Le mele vantano quasi 1.400 varietà, seguite da pesche con circa 1.300 e pere con oltre 600 varietà19. In Sicilia, si contano ben 170 varietà di pere e 60 di mele tipiche della regione20. Questa ricchezza varietale si traduce in un patrimonio economico significativo.

Il valore economico di queste varietà antiche è considerevole. In provincia di Rimini, per esempio, la produzione lorda vendibile del comparto frutticolo supera i 4 milioni di euro, con una superficie agricola utilizzata di oltre 460 ettari21. Prodotti come gli azzeruoli e le albicocche maioline raggiungono prezzi medi di 5-6 e 3-5 euro al chilo rispettivamente20.

La commercializzazione di queste varietà presenta sfide uniche. La gestione della deperibilità e l’educazione del consumatore sono aspetti critici. Tuttavia, aziende innovative stanno creando nicchie di mercato redditizie. Un network di otto aziende siciliane, ad esempio, si dedica alla produzione di antiche colture, beneficiando di fondi Psr per la conservazione di semenze isolane20.

Il consumo di frutta e verdura di varietà antiche sta crescendo, con una domanda in aumento da parte di gruppi di acquisto locale e botteghe equo-solidali20. Questo trend positivo suggerisce un potenziale di crescita significativo per il settore, con effetti benefici sull’economia agricola locale e sulla preservazione della biodiversità.

La Filiera Corta e il Chilometro Zero

La filiera corta e il chilometro zero segnano un cambiamento significativo nella distribuzione alimentare in Italia. Questi concetti enfatizzano l’importanza della vendita di prodotti locali, riducendo la distanza tra chi produce e chi consuma. La legge numero 61, entrata in vigore il 26 giugno 2022, stabilisce che i prodotti “chilometro zero” devono essere prodotti entro 70 km dal punto di vendita22.

I Mercati Rionali

I mercati rionali sono il fulcro della filiera corta. La nuova normativa richiede che almeno il 30% delle aree mercatali sia riservato ai prodotti locali, promuovendo l’incontro diretto tra agricoltori e consumatori22. Questo iniziativa risponde all’interesse crescente del 64% degli italiani per la provenienza delle materie prime23.

La Vendita Diretta dal Produttore

La vendita diretta dal produttore è un elemento fondamentale del chilometro zero. La legge stabilisce che i prodotti a filiera corta debbano passare al massimo per un intermediario prima di essere venduti al consumatore22. Questo sistema mantiene la freschezza degli alimenti, evitando la perdita di nutrienti dovuta ai lunghi trasporti24.

L’88% dei consumatori italiani esprime interesse per la tracciabilità alimentare, con il 24% che si informa utilizzando strumenti digitali23. Questa tendenza evidenzia l’importanza crescente della filiera corta e del chilometro zero nel panorama alimentare italiano. Promuovono sostenibilità e qualità dei prodotti locali.

FAQ

Cosa si intende per “patrimonio ortofrutticolo italiano”?

Il patrimonio ortofrutticolo italiano comprende le varietà storiche di frutta e verdura autoctone del paese. Queste varietà sono un tesoro gastronomico e un elemento culturale e ambientale fondamentale. Contribuiscono alla biodiversità agricola e alla identità culinaria italiana.

Qual è l’importanza della sovranità alimentare per l’Italia?

La sovranità alimentare è cruciale per l’Italia. Protegge e valorizza le varietà ortofrutticole locali, assicurando sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale. Preserva la cultura gastronomica e sostiene l’autenticità della dieta mediterranea. Aiuta anche a contrastare l’omologazione alimentare globale.

Quali sono alcune delle varietà storiche di frutta italiana più note?

Tra le varietà storiche di frutta italiana più note, troviamo diverse tipologie di mele antiche dal Piemonte alla Sicilia. Ci sono anche pere tradizionali a rischio di estinzione e agrumi storici del Mediterraneo. Molte di queste varietà sono riconosciute come DOP o IGP, contribuendo al prestigio dell’ortofrutta italiana a livello globale.

Perché i legumi antichi italiani sono considerati importanti?

I legumi antichi italiani, come fagioli, ceci e lenticchie storiche, sono fondamentali. Sono adattabili ai terroir locali, hanno un alto valore nutrizionale e sono parte integrante della cultura gastronomica regionale. Contribuiscono alla diversificazione agricola, alla sostenibilità ambientale e sono essenziali nella dieta mediterranea.

Come contribuisce la biodiversità degli ortaggi italiani all’agricoltura?

La biodiversità degli ortaggi italiani è cruciale per la resilienza del sistema agricolo. Offre resistenza naturale a malattie e cambiamenti climatici. Supporta la sostenibilità ambientale, economica e sociale, arricchisce la gastronomia regionale e offre potenziale per un’agricoltura più sostenibile.

Cosa si intende per “sistemi di produzione sostenibile” nell’ortofrutta italiana?

I sistemi di produzione sostenibile nell’ortofrutta italiana includono tecniche di coltivazione tradizionale, agricoltura biologica e filiera corta. Questi metodi mirano a preservare la salute del suolo, favorire la biodiversità, ridurre l’impatto ambientale e garantire la qualità dei prodotti. Valorizzano il ruolo centrale dell’agricoltore e il suo legame con il territorio.

Quali sono le sfide nella commercializzazione delle varietà ortofrutticole antiche?

Le sfide nella commercializzazione delle varietà ortofrutticole antiche includono la gestione della deperibilità dei prodotti e l’educazione del consumatore sui loro valori unici. È necessario creare canali di distribuzione adeguati. Tuttavia, c’è una crescente domanda di questi prodotti, legata alla ricerca di sapori autentici e alla consapevolezza ambientale dei consumatori.

Cosa sono i mercati rionali e qual è il loro ruolo nella filiera corta?

I mercati rionali sono mercati locali dove i produttori vendono direttamente i loro prodotti ai consumatori. Svolgono un ruolo cruciale nella filiera corta, permettendo ai consumatori di accedere a prodotti freschi e locali. Riducono l’impatto ambientale del trasporto e favoriscono un rapporto diretto tra produttore e consumatore. Questo modello sostiene l’economia locale e promuove la consapevolezza alimentare.

Link alle fonti

  1. https://www.treccani.it/enciclopedia/geografia-dei-prodotti-tipici-locali-e-tradizionali_(L’Italia-e-le-sue-Regioni)/
  2. https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&art.idGruppo=0&art.flagTipoArticolo=1&art.codiceRedazionale=07A05140&art.idArticolo=1&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.dataPubblicazioneGazzetta=2007-06-12&art.progressivo=0
  3. https://www.freshplaza.it/article/9054394/dieci-protagonisti-italiani-dell-ortofrutta-si-raccontano-in-un-libro/
  4. https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/27/ortofrutta-e-catena-del-valore-globale
  5. https://www.ilpuntocoldiretti.it/attualita/economia/ortofrutta-fondi-in-arrivo-per-pere-kiwi-e-cambiali-agrarie/
  6. https://www.corriereortofrutticolo.it/patto-tra-credit-agricole-e-masaf-per-promuovere-il-settore-sul-piatto-3-miliardi/
  7. https://www.corriereortofrutticolo.it/nellultimo-secolo-persi-tre-quarti-delle-varieta-di-frutta/
  8. https://winenews.it/it/la-filiera-dellortofrutta-made-in-italy-vale-oltre-16-miliardi-in-campo-e-10-nellagroindustria_522857/
  9. https://www.myfruit.it/news/apo-conerpo-ortofrutta-al-bivio
  10. https://www.legumichepassione.com/storia.html
  11. https://www.fruitbookmagazine.it/i-pronti-la-linea-di-pedon-per-innovazione-nel-reparto-ortofrutta/
  12. http://www.terraorti.it/portfolio-articoli/lenticchie-degli-alburni/
  13. https://www.italiafruit.net/il-biologico-un-pilastro-per-la-biodiversita
  14. https://rivistaorticoltura.edagricole.it/orticoltura/biodiversita-orticola-preservarla-per-generazioni-future/
  15. https://www.freshplaza.it/article/9714674/la-biodiversita-alleata-fondamentale-per-le-produzioni-in-campo/
  16. https://creafuturo.crea.gov.it/5649/
  17. https://www.ilpuntocoldiretti.it/?action=catelog_singlepost&id=77958
  18. https://sostenibilita.enea.it/sites/default/files/allegati/pages/sspt/05-filiere_e_sistemi_agro-alimentari_sostenibili_0.pdf
  19. https://cuneo.coldiretti.it/news/top-five-della-frutta-piu-biodiversa-antiche-varieta-riscoperte-nella-granda/
  20. https://www.corriereortofrutticolo.it/in-sicilia-rinasce-il-mercato-delle-varieta-di-frutti-e-ortaggi-dimenticati-boom-di-richieste/
  21. https://agrimpresaonline.it/antiche-varieta-e-innovazione-rimini-guarda-ai-mercati-locali/
  22. https://ilfattoalimentare.it/filiera-corta-chilometro-zero-arrivata-legge.html
  23. https://www.digital4.biz/supply-chain/filiera-corta-digitale-la-tracciabilita-come-nuova-leva-di-business/
  24. https://www.humanitascatania.it/news/prodotti-a-chilometro-zero-quali-benefici/
Share your love

Aggiornamenti Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email qui sotto e iscriviti alla nostra newsletter

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Indice