L’olio di oliva del Lazio rappresenta un vero e proprio patrimonio gastronomico, frutto di una tradizione millenaria che affonda le radici nell’epoca etrusca e romana. La regione laziale vanta una produzione olearia di eccellenza, caratterizzata da una notevole varietà di profili organolettici.
Questa diversità è il risultato diretto dei diversi terreni e microclimi presenti nel territorio, che spaziano dalle colline della Sabina ai Colli Romani. Ogni area del Lazio contribuisce con le proprie peculiarità alla ricchezza dell’offerta olearia regionale, garantendo una qualità che è sinonimo di eccellenza.
Punti Chiave
- La produzione olearia del Lazio è caratterizzata da una grande varietà di profili organolettici.
- Le diverse aree del Lazio contribuiscono alla ricchezza dell’offerta olearia regionale.
- La qualità dell’olio laziale è sinonimo di eccellenza.
- La tradizione olearia del Lazio affonda le radici nell’epoca etrusca e romana.
- Il territorio laziale offre una grande diversità di terreni e microclimi.
La Ricca Tradizione Olearia del Territorio Laziale

La tradizione olearia nel Lazio affonda le sue radici in un passato remoto, testimoniato dalle antiche tecniche di coltivazione e produzione dell’olio. La storia dell’olivicoltura laziale risale agli Etruschi e ai Romani, che introdussero e perfezionarono le tecniche di estrazione dell’olio.
Il territorio laziale vanta una delle tradizioni olearie più antiche d’Italia, con testimonianze archeologiche che documentano la presenza di frantoi e sistemi di produzione risalenti all’epoca pre-romana. Le antiche vie consolari romane delimitano ancora oggi le principali zone di produzione dell’extravergine oliva.
- La centralità del territorio laziale nell’Impero Romano perfezionò le tecniche di coltivazione e produzione dell’olio.
- La tradizione olearia si è mantenuta intatta grazie alla trasmissione di saperi artigianali di generazione in generazione.
- Oggi la regione Lazio rappresenta un importante centro di produzione olearia, combinando tecniche tradizionali con innovazioni tecnologiche.
Storia dell’Olivicoltura Laziale: Dalle Radici Etrusche all’Impero Romano

La storia dell’olivicoltura nel Lazio affonda le sue radici nell’antichità, precisamente nel periodo etrusco. Gli Etruschi introdussero tecniche avanzate di coltivazione dell’olivo e di estrazione dell’olio, stabilendo le fondamenta per una tradizione che sarebbe continuata nei secoli.
Con l’avvento dell’Impero Romano, la produzione di olio extravergine di oliva divenne un’attività economica fondamentale. I Romani non solo perfezionarono i sistemi di spremitura delle olive, ma introdussero anche presse più efficienti e metodi di conservazione che permettevano di trasportare l’olio in tutto l’impero.
- L’olivicoltura nel Lazio ha origini antichissime che risalgono al periodo etrusco.
- I Romani crearono leggi specifiche per regolamentare la qualità e il commercio dell’olio extravergine.
- Reperti archeologici testimoniano l’importanza dell’olio nella vita quotidiana romana.
Durante il Medioevo, furono principalmente i monasteri a mantenere viva la tradizione olivicola laziale. Il Rinascimento vide un rinnovato interesse per l’extravergine oliva, con le famiglie nobiliari romane che investirono in tenute agricole dedicate alla produzione di oli di alta qualità, continuando la storia di eccellenza dell’oliva laziale.
L’Olio di Oliva Lazio: Caratteristiche e Peculiarità

Le caratteristiche dell’olio di oliva laziale sono il risultato di una combinazione di fattori climatici e varietali. L’olio extravergine di oliva del Lazio si distingue per un profilo organolettico equilibrato che spazia dal fruttato leggero al fruttato medio.
Le caratteristiche sensoriali più ricorrenti includono note erbacee fresche, sentori di carciofo, mandorla e pomodoro, con un equilibrio armonico tra componenti dolci, amare e piccanti. Il colore degli oli laziali varia dal verde intenso al giallo dorato.
Gli extravergine laziali presentano generalmente un basso livello di acidità e un elevato contenuto di polifenoli. La biodiversità olivicola del territorio laziale contribuisce alla ricchezza del panorama oleario regionale. Per ulteriori informazioni sulla storia e tradizione dell’olio di oliva laziale, visita questo link.
Le Zone di Produzione Lungo le Antiche Vie Consolari

La produzione di olio d’oliva nel Lazio si estende lungo le antiche vie consolari, creando un mosaico di sapori unici. Queste strade storiche hanno da sempre rappresentato non solo vie di comunicazione ma anche di diffusione delle tradizioni culinarie locali.
Canino e la Via Cassia
Canino, situato lungo la Via Cassia, è noto per la sua produzione di olio d’oliva di alta qualità. La particolare esposizione degli uliveti e il clima favorevole contribuiscono a creare un olio con caratteristiche organolettiche uniche.
La Tuscia Viterbese
La Tuscia Viterbese rappresenta un’altra area di eccellenza nella produzione olearia laziale. La presenza di cultivar autoctone conferisce all’olio prodotto in questa zona un fruttato intenso e un profilo organolettico distintivo.
La Sabina e la Via Salaria
La Sabina, lungo la Via Salaria, è una regione storica che vanta una lunga tradizione olearia. Gli uliveti locali producono un olio caratterizzato da note vegetali e un finale persistente.
La Ciociaria e la Via Casilina
La Ciociaria, area situata lungo la Via Casilina, è caratterizzata da una produzione olearia di alta qualità. L’olio extravergine di oliva prodotto in questa zona è apprezzato per il suo equilibrio e la sua complessità.
Le Colline Pontine e la Via Appia
Verso sud, lungo la Via Appia, le Colline Pontine dominano con la cultivar Itrana, meglio conosciuta come Oliva di Gaeta nella versione da tavola. Da questa cultivar si ottiene un olio dal fruttato intenso e con il caratteristico sentore di pomodoro.
| Zona di Produzione | Cultivar | Caratteristiche dell’Olio |
|---|---|---|
| Canino e la Via Cassia | Autoctone | Olio con caratteristiche uniche |
| La Tuscia Viterbese | Autoctone | Fruttato intenso |
| La Sabina e la Via Salaria | Locali | Note vegetali e finale persistente |
| La Ciociaria e la Via Casilina | Locali | Olio equilibrato e complesso |
| Le Colline Pontine e la Via Appia | Itrana (Oliva di Gaeta) | Fruttato intenso e sentore di pomodoro |
“La varietà delle cultivar e le condizioni climatiche favorevoli rendono il Lazio un territorio di eccellenza per la produzione di olio d’oliva di alta qualità.”
Le Cultivar Tipiche del Lazio e i Loro Profili Organolettici

Il Lazio vanta una ricca varietà di cultivar di oliva, ognuna con caratteristiche uniche. Il patrimonio olivicolo del Lazio è caratterizzato da una straordinaria biodiversità, con oltre 20 cultivar autoctone.
Tra queste, la Carboncella, diffusa nella Sabina, produce un olio extravergine dal fruttato medio con sentori erbacei e note di carciofo. La Caninese, tipica dell’Alto Lazio, dà origine a oli dal fruttato medio-intenso con note vegetali marcate.
Altre varietà notevoli includono l’Itrana, predominante nelle Colline Pontine, con il suo caratteristico sentore di pomodoro e un profilo organolettico complesso. La Rosciola, coltivata in Ciociaria, produce oli eleganti dal fruttato medio con sentori di erba fresca e mandorla.
Infine, la Salviana, varietà autoctona dei Colli Romani, dà vita a oli dal fruttato leggero con note floreali e un retrogusto di mandorla dolce. Il Frantoio e il Leccino, pur non essendo esclusivamente laziali, contribuiscono alla produzione di oli extravergine dal profilo organolettico equilibrato.
Tenuta Calissoni Bulgari: Selezione “AUREA”

La Selezione “AUREA” della Tenuta Calissoni Bulgari è un esempio di olio extravergine di alta gamma. Ottenuto dalla varietà Leccio del Corno, questo olio si distingue per il suo caratteristico colore verde smeraldo, indice di una raccolta precoce e di un alto contenuto di clorofilla e antiossidanti naturali.
Il profilo organolettico è caratterizzato da sapori e profumi intensi, con spiccate note di amaro e piccante, testimoniando la ricchezza in polifenoli. All’assaggio, si percepiscono sentori di mandorla amara, carciofo ed erbe officinali.
Tenuta Calissoni Bulgari: Olio Extra Vergine di Oliva

L’olio extra vergine di oliva della Tenuta Calissoni Bulgari è un tributo alla tradizione e alla qualità, ispirato alla figura di Costantino Bulgari. Questo olio si caratterizza per un profilo organolettico equilibrato e delicato, con sentori di erba fresca e note di erbe officinali.
La produzione di questo olio extra vergine di oliva segue un’attenta selezione delle olive e un processo di estrazione a freddo, garantendo la preservazione delle proprietà organolettiche e nutrizionali. Al gusto, si presenta armonioso e bilanciato, con un retrogusto che richiama la cicoria, il carciofo e la mandorla dolce.
Questo olio extra vergine di oliva è ideale per condimenti a crudo e per cotture a bassa temperatura, rendendolo versatile in cucina. La sua presentazione in una bottiglia elegante e raffinata riflette l’heritage di eccellenza del marchio Bulgari.
Olio Tamia: Olio EVO Biologico Gold

Nel panorama degli oli extravergine di oliva biologici laziali, l’Olio Tamia Gold spicca per la sua qualità e autenticità. Questo olio extravergine di oliva è ottenuto da olive 100% italiane coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica.
L’Olio Tamia Gold è il risultato di un blend accuratamente studiato di diverse cultivar, estratto a freddo per preservare intatte tutte le proprietà organolettiche e nutrizionali delle olive. Il processo produttivo combina metodi tradizionali con tecniche innovative di estrazione.
Questo prodotto di alta qualità rispetta l’ambiente e la biodiversità, grazie alla certificazione biologica che garantisce l’assenza di sostanze chimiche di sintesi in tutte le fasi della produzione.
Gli Oli Aromatizzati del Lazio: Sapori Mediterranei

Gli oli aromatizzati sono un elemento caratteristico della gastronomia laziale, con una storia e una qualità uniche. La Tenuta Calissoni Bulgari propone quattro oli aromatizzati: limone, peperoncino, rosmarino e tartufo nero, perfetti per impreziosire piatti freddi e cotture a bassa temperatura.
Questi oli combinano la qualità dell’olio extra vergine di oliva locale con essenze mediterranee, creando prodotti innovativi che mantengono un forte legame con il territorio.
La Campagna Olearia 2022: Produzione e Qualità

Il Lazio ha registrato un aumento del 17% nella produzione di olio d’oliva durante la campagna olearia 2022. Questo incremento è stato determinato principalmente dall’aumento della produzione nella parte settentrionale della regione.
La qualità degli oli extravergine di oliva laziali della campagna 2022 si è mantenuta su livelli elevati. I profili organolettici sono stati ben definiti e caratteristici delle diverse aree di produzione.
Durante l’anno non si sono registrati particolari attacchi parassitari. L’unica criticità è stata una leggera cascola dei frutti causata da una stagione particolarmente calda e secca.
| Area di Produzione | Produzione 2022 (tonnellate) | Variazione % rispetto al 2021 |
|---|---|---|
| Parte settentrionale del Lazio | 8.000 | +20% |
| Due province meridionali | 6.000 | +10% |
| Totale Lazio | 14.000 | +17% |
La produzione del 2022 ha superato di poco la media degli ultimi anni, segnalando una ripresa del settore oleario laziale.
Abbinamenti Gastronomici con gli Oli Laziali

Gli oli extravergine di oliva del Lazio sono protagonisti indiscussi della cucina regionale, offrendo una gamma di abbinamenti gastronomici unici. La loro varietà di profili organolettici consente di esaltare i sapori di numerosi piatti tradizionali.
- Gli oli più delicati, come quelli della Sabina, si sposano perfettamente con piatti di pesce e insalate fresche, valorizzandone i sapori senza sovrastarli.
- Gli oli dal fruttato medio, tipici della Tuscia viterbese, sono ideali per condire primi piatti e legumi, aggiungendo complessità aromatica.
- Gli oli più intensi e strutturati, come quelli delle Colline Pontine, trovano il loro abbinamento ideale con piatti robusti come zuppe di legumi e carni rosse.
Una tradizione laziale imprescindibile è la bruschetta, fetta di pane casereccio tostato e strofinato con aglio, su cui viene versato generosamente l’olio extravergine di oliva nuovo.
Nella cucina romana, l’olio extravergine di oliva è protagonista di piatti iconici come la puntarelle in salsa di alici, dove la sua componente amara bilancia perfettamente la sapidità delle acciughe.
Conclusione
Il Lazio, con la sua ricca storia e tradizione, offre una gamma di oli extravergine di oliva unici. La regione vanta una produzione di alta qualità, frutto di una combinazione perfetta tra tradizione e innovazione. Dalla Sabina ai Colli Romani, ogni area di produzione contribuisce con le sue caratteristiche distintive, creando un mosaico di sapori e aromi. La qualità degli oli extravergine di oliva laziali è riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Scegliere un olio extravergine di oliva laziale significa sostenere un patrimonio culturale e agricolo di inestimabile valore.
FAQ
Qual è il significato dell’etichetta "Extra Vergine" per l’olio di oliva?
L’etichetta “Extra Vergine” garantisce che l’olio di oliva sia stato prodotto con metodi meccanici e non chimici, mantenendo così le sue proprietà organolettiche e nutrizionali.
Quali sono le caratteristiche principali dell’olio di oliva prodotto nel Lazio?
L’olio di oliva del Lazio è noto per il suo fruttato medio e per i suoi sentori di erba e carciofo, grazie alle varietà di olive tipiche della regione come la Canino e la Rosciola.
Come si abbina l’olio di oliva extra vergine con i piatti?
L’olio extra vergine di oliva del Lazio si abbina bene con insalate, pesce e pane, valorizzando i sapori mediterranei grazie alle sue note piccanti e fruttate.
Qual è l’importanza della stagionalità nella produzione dell’olio di oliva?
La stagionalità influisce sulla qualità dell’olio di oliva, poiché la raccolta delle olive deve avvenire al momento giusto per garantire il miglior sapore e la migliore qualità.
Quali sono le principali zone di produzione dell’olio di oliva nel Lazio?
Le principali zone di produzione sono la Sabina, i Colli Romani e la Tuscia Viterbese, ognuna con le sue caratteristiche uniche che si riflettono nel prodotto finale.













