Famiglie del Formaggio Italiano: Storie di Passione e Tradizione Casearia

Scopri le storie delle Famiglie del Formaggio Italiano, che custodiscono la tradizione casearia con passione e dedizione.

L’Italia è un paese ricco di storia e tradizione, soprattutto nel mondo della produzione casearia. Da secoli, famiglie dedicate trasformano il latte in capolavori come il Parmigiano Reggiano, la Mozzarella e il Gorgonzola. Questi prodotti non sono solo alimenti, ma veri e propri simboli culturali.

La lavorazione del formaggio è un’arte che combina tecniche antiche e moderne. Ogni regione italiana ha le sue specialità, come il Pecorino in Toscana o la Robiola in Piemonte. La stagionatura e la consistenza variano a seconda del tipo di latte utilizzato, che può essere di vacca, pecora, capra o bufala.

Le famiglie che si dedicano a questa arte tramandano conoscenze di generazione in generazione. Un esempio è la famiglia Brazzale, attiva nel settore dal 1700, che oggi esporta i suoi prodotti in 54 paesi1. Questa passione si riflette in ogni fase della produzione, dalla cagliata alla stagionatura, creando formaggi unici per aroma e sapore.

Punti chiave

  • L’Italia è famosa per la sua tradizione casearia millenaria.
  • Ogni regione ha formaggi tipici con caratteristiche uniche.
  • La produzione utilizza latte di vacca, pecora, capra e bufala.
  • La stagionatura influisce su aroma e consistenza.
  • Le famiglie tramandano tecniche artigianali di generazione in generazione.

Introduzione: Un Viaggio nel Cuore della Tradizione Casearia

tradizione casearia italiana

La tradizione casearia italiana affonda le sue radici in un passato ricco di sapori e tecniche artigianali. Ogni formaggio racconta una storia, legata al territorio e alla cultura di una regione specifica. Dal Parmigiano Reggiano dell’Emilia-Romagna alla Mozzarella di bufala campana, questi prodotti rappresentano un patrimonio unico al mondo.

Panoramica sulla cultura casearia italiana

La produzione casearia in Italia è un’arte che combina tradizione e innovazione. Ogni formaggio ha una sua identità, determinata dal tipo di latte utilizzato, che può essere di vacca, pecora, capra o bufala. La stagionatura e la lavorazione variano a seconda della zona, creando una vasta gamma di sapori e consistenze.

Ad esempio, il Pecorino toscano è noto per il suo sapore intenso, mentre la Robiola piemontese è apprezzata per la sua pasta molle e cremosa. Questa diversità è il risultato di secoli di esperienza e di un legame profondo con il territorio.

L’importanza storica del formaggio nelle famiglie

Il formaggio ha sempre avuto un ruolo centrale nella vita delle comunità rurali. Le famiglie contadine trasformavano il latte in prodotti come la ricotta e il Canestrato, utilizzando tecniche tramandate di generazione in generazione. Questa tradizione non solo garantiva la sopravvivenza, ma rafforzava anche i legami sociali.

Oggi, molte aziende casearie continuano a seguire questi metodi antichi, integrandoli con tecnologie moderne. Il risultato è una produzione che rispetta la tradizione, pur rispondendo alle esigenze del mercato contemporaneo2.

Le Radici Storiche del Formaggio in Italia

radici storiche del formaggio italiano

Le radici del formaggio italiano si intrecciano con la cultura e il territorio del Bel Paese. Fin dall’antichità, la trasformazione del latte in prodotti caseari è stata una pratica fondamentale per le comunità rurali. Questa tradizione, nata per conservare il latte, si è evoluta in un’arte che oggi rappresenta un patrimonio unico.

Dalle origini antiche alle tradizioni moderne

La storia del formaggio in Italia risale a migliaia di anni fa. Già nel 3100 a.C., si trovano testimonianze di lavorazione del latte, come dimostrano i reperti rinvenuti a Ur3. Durante il Medioevo, il Pecorino e il Parmigiano erano tra i formaggi più diffusi, grazie alla loro lunga stagionatura e alla capacità di conservarsi a lungo.

Con il tempo, nuove varietà come il Grana Padano e la Mozzarella di bufala hanno arricchito la tradizione casearia italiana. Questi prodotti, nati nelle Abbazie del nord Italia, sono oggi simboli di eccellenza e qualità4.

Oggi, la produzione del formaggio unisce tecniche antiche e moderne. Ad esempio, il Parmigiano Reggiano viene ancora stagionato per almeno 12 mesi, seguendo metodi tramandati di generazione in generazione. Allo stesso tempo, l’uso di tecnologie avanzate garantisce standard di qualità e sicurezza.

Il contesto sociale e culturale ha sempre giocato un ruolo chiave. Durante il periodo medievale, il consumo di carne era limitato, favorendo l’aumento del consumo di formaggio e altri alimenti alternativi4. Questa tradizione continua ancora oggi, con prodotti come la Casatella Trevigiana DOP, che viene realizzata esclusivamente con latte vaccino intero5.

La storia del formaggio italiano è un esempio di come tradizione e innovazione possano coesistere, creando prodotti unici e apprezzati in tutto il mondo.

Processi e Tecniche di Produzione del Formaggio

processi di produzione del formaggio

La produzione casearia è un’arte che unisce tradizione e innovazione, con tecniche che si tramandano da secoli. Ogni fase, dalla cagliatura alla stagionatura, richiede precisione e rispetto per i metodi antichi, pur integrando tecnologie moderne per garantire qualità e sicurezza.

Il ruolo della lavorazione artigianale

La lavorazione artigianale del formaggio inizia con la cagliatura, un processo che trasforma il latte in una massa solida chiamata cagliata. Questo passaggio avviene grazie all’azione di enzimi o acidi, che separano la parte solida dal siero6. La temperatura gioca un ruolo cruciale, con trattamenti termici che possono raggiungere i 70°C per garantire la sicurezza del prodotto6.

La pressatura della cagliata è un altro momento chiave. Per i formaggi a pasta dura, come il Grana Padano, la pressione è elevata, mentre per quelli a pasta molle, come la Robiola, è più delicata6. Questo influisce sulla consistenza finale del prodotto.

Innovazioni tecnologiche e metodo tradizionale

Oggi, molte aziende casearie uniscono metodi tradizionali a tecnologie avanzate. Ad esempio, la salatura, che può avvenire a secco o in salamoia, è monitorata con precisione per garantire il giusto equilibrio di sapore e conservazione6.

La stagionatura è una fase delicata, che può durare da poche ore a diversi anni. Durante questo periodo, i batteri trasformano il lattosio in acido lattico, arricchendo il formaggio di aromi complessi7. Alcune aziende utilizzano computer per controllare temperatura e umidità, mantenendo intatta la tradizione7.

Questo connubio tra antico e moderno permette di creare prodotti unici, che rispettano la storia casearia italiana pur rispondendo alle esigenze del mercato attuale.

Classificazione dei Formaggi: Dalle Paste Molle alle Paste Dure

classificazione dei formaggi

La classificazione dei formaggi è un aspetto fondamentale per comprendere la diversità e la ricchezza della produzione casearia. Ogni formaggio si distingue per la sua pasta, che può essere molle, semimolle o dura, e per il tempo di stagionatura. Queste caratteristiche dipendono dal tipo di latte utilizzato e dalle tecniche di lavorazione.

Formaggi a pasta molle e semimolle

I formaggi a pasta molle sono caratterizzati da un alto contenuto di acqua, che varia tra il 45% e il 70%8. Questo conferisce loro una consistenza cremosa e un sapore delicato. Esempi noti includono la Robiola e il Gorgonzola, quest’ultimo con una pasta semimolle e un aroma intenso.

La lavorazione di questi formaggi prevede una cagliatura delicata e una stagionatura breve, spesso di poche settimane. Il latte utilizzato può essere di vacca, capra o bufala, influenzando il profilo aromatico finale.

Formaggi a pasta dura e stagionatura lenta

I formaggi a pasta dura hanno un contenuto di acqua inferiore, compreso tra il 30% e il 40%8. La loro consistenza è compatta e il sapore intenso, grazie a una stagionatura che può durare mesi o anni. Il Pecorino e il Parmigiano Reggiano sono esempi emblematici.

La produzione di questi formaggi richiede una cagliatura più intensa e una pressatura accurata. Il latte viene spesso riscaldato a temperature superiori ai 50°C, garantendo una struttura solida e una lunga conservazione8.

In sintesi, la classificazione dei formaggi riflette la varietà e la complessità della produzione casearia. Ogni tipo di pasta e metodo di stagionatura contribuisce a creare prodotti unici, apprezzati in tutto il mondo.

Il Ruolo del Latte nella Produzione Casearia

Ogni tipo di latte porta con sé caratteristiche uniche che influenzano il risultato finale. La scelta del latte è un passaggio cruciale per ottenere formaggi di qualità, con aromi e consistenze distintive.

Il latte di vacca, capra, pecora e bufala presenta percentuali diverse di grassi e proteine, condizionando il sapore e la consistenza del formaggio. Ad esempio, il latte di bufala è ricco di grassi, ideale per creare prodotti cremosi come la Mozzarella di bufala campana9.

Tipologie di latte e loro impatto

Il latte di vacca è il più utilizzato, grazie alla sua versatilità e alla capacità di adattarsi a diverse tecniche di lavorazione. Il latte di capra, invece, è noto per il suo sapore deciso e la pasta morbida, perfetto per formaggi come la Robiola.

Il latte di pecora è ricco di proteine, ideale per formaggi a pasta dura come il Pecorino. Infine, il latte di bufala è apprezzato per la sua cremosità e il suo sapore intenso, utilizzato principalmente nel Sud Italia10.

Tipologia di LatteCaratteristicheEsempi di Formaggio
VaccaVersatile, adatto a diverse lavorazioniParmigiano Reggiano, Grana Padano
CapraSapore deciso, pasta morbidaRobiola, Caprino
PecoraRicco di proteine, pasta duraPecorino, Fiore Sardo
BufalaCremoso, sapore intensoMozzarella di Bufala, Burrata

La produzione artigianale e industriale si basa sulla scelta del latte giusto per ottenere il prodotto desiderato. Questo processo richiede conoscenza e rispetto per le tradizioni locali, che continuano a influenzare il settore caseario italiano9.

Valorizzazione delle Zone e Tradizioni Regionali

formaggi regionali italiani

Il territorio italiano gioca un ruolo fondamentale nella produzione casearia, con ogni regione che offre prodotti unici. La diversità geografica e climatica influisce sulla lavorazione e sul sapore dei formaggi, creando un patrimonio ricco e variegato.

I formaggi DOP, IGP e PAT

Le denominazioni DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) garantiscono il legame tra i formaggi e il loro territorio di origine. Questi marchi assicurano che ogni prodotto sia realizzato seguendo metodi tradizionali e utilizzando materie prime locali11.

Ad esempio, il Taleggio e il Gorgonzola sono formaggi DOP della Lombardia, mentre il Caciocavallo Podolico è un prodotto tipico della Calabria11. Questi riconoscimenti non solo proteggono la qualità, ma valorizzano anche le risorse locali.

L’importanza del territorio e delle province

Ogni provincia italiana contribuisce a mantenere viva la tradizione casearia. Nelle zone di alpeggio, come l’Alto Adige, si producono formaggi come lo Speck, che riflettono le caratteristiche del territorio12.

La produzione di formaggi a base di latte di capra o bufala è un’altra espressione della diversità regionale. Ad esempio, la Mozzarella di bufala campana è un prodotto iconico del Sud Italia, mentre la Robiola piemontese è apprezzata per la sua pasta morbida13.

Questo legame tra territorio e formaggio non solo preserva le tradizioni, ma sostiene anche l’economia locale, promuovendo un turismo enogastronomico di qualità.

Tecniche di Stagionatura e Lavorazione della Pasta

tecniche di stagionatura

La stagionatura è un processo fondamentale che trasforma la cagliata in un prodotto ricco di sapore e consistenza. Questo passaggio, che può durare da pochi giorni a diversi mesi, permette lo sviluppo di aromi complessi e la formazione di una crosta caratteristica14.

Il processo di cottura e filatura

La lavorazione della pasta filata inizia con la cottura della cagliata, che viene riscaldata a temperature specifiche per ottenere la giusta elasticità. Questo passaggio è cruciale per formaggi come la mozzarella, dove la filatura è un’arte che richiede precisione e manualità15.

Durante la filatura, la pasta viene allungata e modellata, creando la tipica struttura fibrosa. La temperatura dell’acqua utilizzata gioca un ruolo chiave, influenzando la consistenza finale del prodotto14.

Parametri tecnici e metodi di stesura

La stagionatura richiede un controllo accurato di temperatura e umidità. Per i formaggi a pasta dura, come il Parmigiano Reggiano, il processo può durare oltre 24 mesi, sviluppando aromi intensi e una consistenza compatta14.

Al contrario, formaggi a pasta molle, come la Robiola, hanno una stagionatura breve, che preserva la loro cremosità e sapore delicato. La base casearia utilizzata, sia di vacca, capra o bufala, influisce sul profilo aromatico finale15.

Ruolo dell’acqua e della base casearia

L’acqua è essenziale durante la lavorazione, sia per la cottura che per la filatura. La sua qualità e temperatura determinano la struttura e la consistenza del formaggio. La base casearia, invece, definisce il sapore e le caratteristiche uniche di ogni prodotto14.

Ad esempio, il Grana Padano utilizza latte di vacca, mentre la Mozzarella di Bufala si basa su latte di bufala, conferendo una cremosità e un aroma distintivi15.

In sintesi, la stagionatura e la lavorazione sono processi che richiedono conoscenza e rispetto per le tradizioni, creando prodotti unici e apprezzati in tutto il mondo.

Innovazioni e Tradizione: Un Connubio Unico nel Mondo Caseario

innovazioni casearie

L’innovazione tecnologica sta rivoluzionando il mondo caseario, senza però abbandonare le radici tradizionali. Molte aziende italiane stanno adottando strumenti avanzati per migliorare l’efficienza, mantenendo intatta la qualità artigianale. Questo equilibrio tra antico e moderno è ciò che rende il formaggio italiano unico al mondo16.

Nuove tecniche che rispettano la tradizione

La produzione casearia oggi utilizza tecnologie avanzate per monitorare ogni fase, dalla lavorazione alla stagionatura. Ad esempio, sistemi computerizzati controllano temperatura e umidità, garantendo condizioni ottimali per la pasta e il sapore del formaggio17.

Un caso emblematico è la Provola, un formaggio a pasta filata che combina metodi tradizionali con innovazioni moderne. La sua base di latte di vacca o bufala viene lavorata con precisione, preservando la consistenza e l’aroma tipici16.

Processi automatizzati e manualità artigianale

Anche nei processi automatizzati, la manualità rimane fondamentale. La filatura della pasta, ad esempio, richiede ancora l’esperienza di maestri casari. Questo mix di tecnologia e tradizione assicura che ogni formaggio mantenga la sua identità unica17.

  • Monitoraggio avanzato di temperatura e umidità.
  • Uso di sistemi computerizzati per la stagionatura.
  • Integrazione di tecniche artigianali nella lavorazione.

La produzione di formaggi come la Provola dimostra come innovazione e tradizione possano coesistere, creando prodotti che rispettano il passato e guardano al futuro. Per approfondire, scopri di più sulla produzione della Provola.

Famiglie del Formaggio Italiano: Passione ed Eredità

Dietro ogni formaggio italiano c’è una storia di famiglia, di tradizioni e di sapori unici. Le tecniche artigianali, tramandate di generazione in generazione, rappresentano il cuore della produzione casearia italiana. Questo patrimonio culturale si riflette in ogni fase della lavorazione, dalla scelta del latte alla stagionatura.

Il contributo delle famiglie nella storia del formaggio

Le famiglie italiane hanno plasmato la storia del formaggio con passione e dedizione. Un esempio è la famiglia Castellan, che dal 1968 produce formaggi di alta qualità nel territorio veneto. Il loro Stracchino è stato premiato come il migliore in Italia18.

Un altro caso emblematico è la famiglia Di Nucci, che da oltre dieci generazioni si dedica alla produzione di formaggi tipici della transumanza. La loro storia è un esempio di come tradizione e innovazione possano coesistere19.

Metodologie tradizionali e valore culturale

Le metodologie tradizionali sono il frutto di secoli di esperienza. Ad esempio, la famiglia Bonino, con il suo caseificio storico a Biella, unisce innovazione e tradizione casearia piemontese18. Queste tecniche non solo garantiscono la qualità del prodotto, ma preservano anche un patrimonio culturale unico.

La produzione casalinga ha un valore emotivo profondo. Ogni formaggio racconta una storia, legata al territorio e alla cultura di una famiglia specifica. Questo legame è ciò che rende i formaggi italiani unici al mondo.

FamigliaRegioneProdotto Iconico
CastellanVenetoStracchino
Di NucciMoliseFormaggi della Transumanza
BoninoPiemonteRobiola

La continuità di queste tradizioni è fondamentale per il futuro della produzione casearia italiana. Scopri di più sulla storia della famiglia Di Nucci, un esempio di dedizione e innovazione nel settore.

Curiosità e Aneddoti dal Mondo dei Formaggi

Il mondo dei formaggi è ricco di storie affascinanti e curiosità che spesso rimangono sconosciute. Ogni formaggio nasconde racconti e segreti che ne arricchiscono il valore culturale e gastronomico. Dalle leggende locali ai metodi di produzione riservati, scopriamo insieme alcune delle particolarità più intriganti.

Storie di successo e leggende locali

In molte regioni italiane, la produzione di formaggi tipici è accompagnata da storie che si tramandano di generazione in generazione. Ad esempio, si narra che il Pecorino sia nato grazie a un pastore che, per caso, lasciò il latte in una grotta, scoprendo poi la cagliata. Questa leggenda sottolinea l’importanza della lavorazione artigianale20.

Un altro aneddoto interessante riguarda la Robiola, un formaggio piemontese. Si dice che i monaci medievali abbiano perfezionato la sua ricetta, utilizzando tecniche segrete che ancora oggi vengono custodite gelosamente21.

Particolarità e segreti dei produttori

I produttori artigianali custodiscono metodi unici che rendono i loro formaggi inconfondibili. Ad esempio, il Parmigiano Reggiano viene ancora prodotto a mano, seguendo tecniche che risalgono al 140021. La sua consistenza granulosa e il sapore intenso sono il risultato di una stagionatura che può durare oltre 24 mesi.

Anche la ricotta, spesso considerata un prodotto semplice, nasconde segreti. La sua lavorazione richiede precisione nella temperatura del latte, che deve essere riscaldato a gradi specifici per ottenere la giusta base cremosa22.

RegioneFormaggioCuriosità
PiemonteRobiolaRicetta perfezionata dai monaci medievali
Emilia-RomagnaParmigiano ReggianoProdotto a mano con tecniche del 1400
SardegnaPecorino SardoNato da un’antica leggenda pastorale
CampaniaMozzarella di BufalaLavorata con latte di bufala per una consistenza unica

Queste storie e tecniche rendono i formaggi italiani un patrimonio unico al mondo. Scoprire queste curiosità è un invito a esplorare ulteriormente le tradizioni casearie, magari attraverso esperienze dirette nelle regioni di origine.

Conclusione

La ricchezza della produzione casearia italiana risiede nella perfetta fusione tra tradizione e innovazione. Ogni formaggio è il risultato di una lavorazione che unisce tecniche antiche e moderne, garantendo qualità e autenticità. Questo equilibrio permette di preservare un patrimonio culturale unico, tramandato di generazione in generazione23.

Le innovazioni tecnologiche hanno migliorato l’efficienza della produzione, senza compromettere il sapore e la consistenza dei prodotti. Ad esempio, il controllo avanzato della stagionatura assicura che ogni formaggio raggiunga il suo massimo potenziale23.

Esplorare il mondo dei formaggi italiani significa immergersi in una storia di passione e dedizione. Ogni tipo di latte e ogni metodo di lavorazione contribuiscono a creare un prodotto unico, che riflette il territorio e la cultura locale.

Questa tradizione non solo arricchisce la tavola, ma sostiene anche l’economia e il turismo enogastronomico. Scoprire i segreti della produzione casearia è un invito a valorizzare un’eredità che continua a evolversi, mantenendo intatta la sua essenza.

FAQ

Quali sono le principali differenze tra formaggi a pasta molle e a pasta dura?

I formaggi a pasta molle, come la robiola, hanno una consistenza cremosa e una stagionatura breve. Quelli a pasta dura, come il parmigiano reggiano, sono più compatti e richiedono una stagionatura più lunga, sviluppando aromi intensi.

Che ruolo gioca il tipo di latte nella produzione casearia?

Il latte utilizzato, sia di vacca, pecora, capra o bufala, influenza il sapore e la consistenza del formaggio. Ad esempio, il latte di pecora è alla base del pecorino, mentre quello di bufala è essenziale per la mozzarella di bufala.

Cosa rende un formaggio DOP o IGP?

I formaggi DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta) sono legati a una zona specifica e seguono rigidi disciplinari di produzione. Questo garantisce qualità e autenticità, come nel caso del grana padano o del caciocavallo.

Come avviene il processo di stagionatura?

La stagionatura è un periodo in cui il formaggio matura, sviluppando aroma e consistenza. Può durare da pochi giorni a diversi mesi, come nel caso del provolone o del canestrato, a seconda del tipo di prodotto.

Quali sono le tecniche tradizionali ancora utilizzate oggi?

Tecniche come la filatura della pasta, utilizzata per la mozzarella fior di latte, o la lavorazione artigianale dell’alpeggio, sono ancora impiegate per preservare l’autenticità dei formaggi italiani.

Quali sono i formaggi più rappresentativi delle regioni italiane?

Ogni regione ha le sue eccellenze: il parmigiano reggiano in Emilia-Romagna, la mozzarella di bufala in Campania e il pecorino in Sardegna. Questi prodotti riflettono la ricchezza del territorio e delle tradizioni locali.

Come si riconosce un formaggio di alta qualità?

Un formaggio di alta qualità si distingue per la consistenza, l’aroma e il sapore equilibrato. La provenienza, il metodo di produzione e la stagionatura sono indicatori fondamentali per valutare la sua autenticità.

Link alle fonti

  1. Passato e Presente di una Grande Dinastia Casearia – Gran Moravia – https://www.granmoravia.com/passato-e-presente-di-una-grande-dinastia-casearia/
  2. INFORMA3.pdf – https://www.onaf.it/uploads/multimedia/1473_informa-3.pdf
  3. Breve storia del latte – https://parmigianoreggiano.museidelcibo.it/per-saperne-di-piu/focus-su/breve-storia-del-latte/
  4. La storia del Formaggio: Racconti Gustosi – Latteria Sant’Andrea – https://www.latteriasantandrea.it/la_storia_del_formaggio_racconti_gustosi/
  5. Casatella Trevigiana DOP – https://www.italianfoodnews.com/it/news-it/149-formaggi-italiani-e-la-casatella-trevigiana-dop-tradizione,-qualità-e-autenticità
  6. Dal latte al formaggio – Torino Cheese – https://www.torinocheese.com/dal-latte-al-formaggio/
  7. La stagionatura del formaggio: come si esegue? – Fanari Formaggi – https://formaggifanari.it/la-stagionatura-del-formaggio-quanto-e-importante-per-definire-la-qualita-del-prodotto/
  8. Classificazione dei formaggi – https://it.wikipedia.org/wiki/Classificazione_dei_formaggi
  9. Compendio_1_72.qxd – https://www.assolatte.it/zpublish/4/uploads/4/pubb_cons/13715614500848298783_LibroBianco_Compendio_per_i_giornalisti.pdf
  10. PDF – https://www.eurocultura.it/wp-content/uploads/2021/06/Whey-report-IT-it.pdf
  11. Rare: razze autoctone italiane e formaggi storici – https://agronotizie.imagelinenetwork.com/zootecnia/2019/09/06/rare-razze-autoctone-italiane-e-formaggi-storici/64098
  12. In Valle Imagna, alla scoperta dei Formaggi della Tradizione Bergamasca – https://www.turismovalleimagna.it/blog/i-formaggi-della-tradizione-bergamasca/
  13. Geografia dei prodotti tipici locali e tradizionali – Enciclopedia – Treccani – https://www.treccani.it/enciclopedia/geografia-dei-prodotti-tipici-locali-e-tradizionali_(L’Italia-e-le-sue-Regioni)/
  14. Granone Lodigiano: storia e caratteristiche del formaggio – https://www.agroteam.it/granone-lodigiano-storia-e-caratteristiche-del-formaggio/
  15. Microsoft Word – disciplinareproduzioneformaggi.doc – https://www.uniba.it/it/docenti/trani-antonio/attivita-didattica/tecnologia-alimentare/tecnologia-alimentare-materiale-didattico-integrativo/linee-guida-haccp-caseifici
  16. Che cos’è la Provola e quali sono le sue diverse varianti? – Salumi Pasini – https://salumipasini.com/che-cos-e-la-provola/?srsltid=AfmBOoqY9TXLxwbscACsqJg1QsfdRF1ckwGR4ekyhhobXSPGq3kLAxGo
  17. untitled – https://www.onaf.it/uploads/public/19017_informa-47-mar-2024.pdf
  18. Donne del latte. Caseificio Castellan Urbano – https://www.cacioepepemagazine.it/2021/01/10/donne-del-latte-caseificio-castellan-urbano/
  19. I vincitori degli Awards ’20 –’21 del formaggio italiano – http://www.formaggio.it/news/i-vincitori-degli-awards-20-21-del-formaggio-italiano/
  20. I proverbi del formaggio – https://www.ruminantia.it/i-proverbi-del-formaggio/
  21. Il Parmigiano Reggiano: re dei formaggi! – https://parmigianoreggiano.museidelcibo.it/il-parmigiano-reggiano-re-dei-formaggi/
  22. 10 curiosità sul formaggio che forse non sapevi – https://www.formagginobili.it/10-curiosita-sul-formaggio/
  23. Quali sono i formaggi tipici italiani: DOP, IGP e PAT – https://www.saporie.com/scoprire-con-saporie/Lifestyle/news/formaggi-tipici-italiani-elenco-e-classificazione
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