Vi do il benvenuto in questo viaggio culinario alla scoperta della coda alla vaccinara, uno dei piatti più emblematici della tradizione gastronomica romana! Questo secondo piatto rappresenta l’essenza della cucina povera romana, dove nulla andava sprecato e anche i tagli meno nobili venivano trasformati in prelibatezze.
La preparazione di questo piatto richiede pazienza e amore, ma vi garantisco che il risultato ripagherà ogni minuto speso ai fornelli. Per approfondire la storia e le tecniche della cucina romana, potete visitare questo link dedicato al quinto quarto.
Punti Chiave
- Scopriamo insieme gli ingredienti autentici per la coda alla vaccinara.
- Le tecniche di cottura per ottenere una coda alla vaccinara perfetta.
- I piccoli accorgimenti che fanno la differenza tra una buona e una straordinaria coda alla vaccinara.
- La storia e il significato culturale della coda alla vaccinara nella cucina romana.
- Consigli pratici per la preparazione di questo piatto tradizionale.
La Storia e le Origini della Coda alla Vaccinara

La storia della coda alla vaccinara è intimamente legata alla tradizione del ‘quinto quarto,’ una pratica culinaria che valorizza ogni parte dell’animale. Questo piatto tradizionale romano è più di una semplice ricetta; rappresenta la storia e la cultura culinaria di Roma.
Le Radici nella Tradizione Culinaria Romana
La coda alla vaccinara affonda le sue radici nella cucina povera romana, dove ogni parte dell’animale veniva utilizzata per creare piatti saporiti e nutrienti. Questo approccio culinario nacque dalla necessità di non sprecare nulla, trasformando ingredienti semplici in ricette elaborate.
- Il “quinto quarto” include parti dell’animale non utilizzate nei quattro quarti principali, come interiora, testa, zampe e coda.
- Questi tagli venivano assegnati ai lavoratori del mattatoio come parte della paga, dando vita a una cucina ingegnosa.
Il Significato del “Quinto Quarto” nella Cucina Povera
Il “quinto quarto” rappresenta il cuore della cucina povera romana, dove creatività e necessità si incontrano. La coda alla vaccinara è un esempio emblematico di come ingredienti umili possano essere trasformati in un piatto sublime attraverso cotture lente e sapori intensi.
Per approfondire la conoscenza di altri piatti tradizionali che utilizzano ingredienti considerati “poveri,” potete visitare questo articolo sul fegato di coniglio, un altro ingrediente prezioso nella cucina italiana.
Gli Ingredienti Autentici per la Coda alla Vaccinara
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La coda alla vaccinara è un piatto ricco di storia e tradizione, e come tale, richiede ingredienti autentici per essere preparato al meglio. Gli ingredienti sono il fondamento di questa ricetta, e ogni elemento gioca un ruolo cruciale nel risultato finale.
La Coda di Bue: Selezione e Preparazione
La coda di bue è l’ingrediente principale della coda alla vaccinara. È essenziale selezionare una coda di bue di alta qualità, circa 1850 g, e tagliarla in pezzi adeguati per una cottura uniforme. La preparazione iniziale della coda è fondamentale per il successo della ricetta.
Il Soffritto Tradizionale: Cipolla, Sedano e Carote
Il soffritto è un elemento base della cucina italiana e nella coda alla vaccinara si utilizza un mix di cipolla dorata (150 g), sedano (80 g), e carote (120 g). Questi ingredienti, soffritti in olio extra vergine di oliva, creano un’aroma profonda e invitante.
Gli Elementi Caratteristici: Cacao, Uvetta e Pinoli
Ciò che rende unica la coda alla vaccinara sono alcuni ingredienti caratteristici: il cacao amaro in polvere (2 cucchiai), l’uvetta sultanina (40 g), e i pinoli (30 g). Questi elementi aggiungono complessità e profondità al piatto, rappresentando l’influenza della cucina ebraico-romana sulla tradizione culinaria romana.
| Ingrediente | Quantità |
|---|---|
| Coda di bue | 1850 g |
| Polpa di pomodoro | 1200 g |
| Vino bianco secco | 300 ml |
| Cipolla dorata | 150 g |
| Sedano | 80 g |
| Carote | 120 g |
| Uva sultanina | 40 g |
| Lardo | 40 g |
| Pinoli | 30 g |
| Cacao amaro in polvere | 2 cucchiai |
Preparazione della Coda alla Vaccinara Passo per Passo
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Immergervi nella preparazione della Coda alla Vaccinara significa scoprire i sapori autentici della cucina povera romana. Questo piatto iconico richiede pazienza e attenzione ai dettagli, ma il risultato è assolutamente gratificante.
Taglio della Coda in Corrispondenza delle Congiunzioni
Il primo passo consiste nel tagliare la coda di bue in corrispondenza delle congiunzioni, ottenendo pezzi uniformi che faciliteranno una cottura omogenea. Questo passaggio è fondamentale per garantire che la carne si cuocia uniformemente.
La Rosolatura della Carne e il Soffritto
Successivamente, rosolate i pezzi di coda in un tegame con olio e soffriggete con cipolla, sedano e carote. La rosolatura è cruciale per sviluppare i sapori intensi del piatto. Dopo la rosolatura, sfumate con circa 300 ml di vino bianco secco.
La Cottura Lenta con Vino e Pomodoro
Aggiungete circa 1200 g di polpa di pomodoro a pezzi e coprite con acqua calda. Lasciate sobbollire a fuoco basso per almeno 3-4 ore con il coperchio, controllando periodicamente. La cottura lenta è il segreto di questo piatto.
La Salsa al Sedano: Il Segreto della Coda alla Vaccinara

La coda alla vaccinara raggiunge la sua perfezione con l’aggiunta della salsa al sedano. Questo elemento è fondamentale per arricchire il piatto di sapori e profumi unici.
Preparazione e Cottura del Sedano
Per preparare la salsa, iniziate tritando finemente il sedano e facendolo soffriggere in un po’ d’olio. La cottura lenta è essenziale per esaltare il sapore del sedano.
L’Aggiunta di Uvetta, Pinoli e Cioccolato
Una volta che il sedano è ben soffritto, aggiungete uvetta, pinoli e cioccolato. Questi ingredienti donano alla salsa un equilibrio perfetto di dolce e amaro.
Come Incorporare la Salsa nel Piatto Finale
Quando la coda alla vaccinara è quasi pronta, incorporate la salsa al sedano nel tegame, mescolando delicatamente. Lasciate cuocere per altri 20-30 minuti a fuoco basso e senza coperchio, permettendo ai sapori di amalgamarsi. Per ulteriori dettagli sulla tradizione romana, visitate questo link.
Consigli per una Coda alla Vaccinara Perfetta

Per preparare una coda alla vaccinara perfetta, ci sono alcuni consigli cruciali da seguire. La preparazione di questo piatto tradizionale romano richiede attenzione ai dettagli e una scelta oculata degli ingredienti.
La Scelta del Tegame Ideale
La scelta del tegame è fondamentale per una cottura uniforme. Vi consiglio di utilizzare un tegame spesso e pesante, possibilmente in terracotta o ghisa, per una distribuzione ideale del calore.
L’Importanza del Riposo di 12 Ore
Lasciare riposare la coda alla vaccinara per almeno 12 ore permette ai sapori di amalgamarsi perfettamente. Questo passaggio è cruciale per ottenere un piatto ricco e saporito.
Come Servire e Accompagnare il Piatto
Servite la coda alla vaccinara ben calda, accompagnata da abbondante sugo e un cucchiaio di salsa al sedano. Il pane casareccio è l’accompagnamento ideale per fare la scarpetta. Per un’esperienza completa, abbinate un buon vino rosso del Lazio, come un Cesanese del Piglio DOCG, che potete trovare su questo sito.
| Consiglio | Descrizione |
|---|---|
| Tegame Ideale | Utilizzare un tegame spesso e pesante per una cottura uniforme. |
| Riposo di 12 Ore | Lasciare riposare la coda alla vaccinara per almeno 12 ore per amalgamare i sapori. |
| Servire con Sugo e Salsa | Servire la coda alla vaccinara con abbondante sugo e un cucchiaio di salsa al sedano. |
Conclusione: Un Piatto che Rappresenta l’Anima della Cucina Romana
Concludendo questa ricetta, spero di avervi trasmesso la passione per la cucina romana tradizionale.
La coda alla vaccinara, con le dosi indicate, è perfetta per 6 persone e rappresenta uno dei piatti più autentici della cucina romana. Vi ho guidato attraverso questa ricetta storica, cercando di trasmettervi non solo i passaggi tecnici, ma anche l’anima dietro a questo piatto straordinario.
Per ulteriori informazioni sulla tradizione del “Quinto Quarto,” potete visitare questo link. Per scoprire altre ricette della cucina romana, vi consiglio di esplorare questo sito.
FAQ
Qual è il segreto per una coda alla vaccinara tenera e saporita?
La chiave è nella cottura lenta e nella scelta degli ingredienti di qualità, come la coda di bue e il soffritto tradizionale.
Posso sostituire la coda di bue con un’altra parte dell’animale?
Sì, ma la coda di bue è fondamentale per il sapore e la consistenza tipici di questo piatto romano.
Quanto tempo richiede la preparazione della coda alla vaccinara?
La preparazione richiede circa 30 minuti, ma la cottura può durare fino a 3 ore.
Posso servire la coda alla vaccinara con contorni diversi?
Sì, si abbina bene con vari contorni, come patate o verdure al forno, ma tradizionalmente si serve con una salsa al sedano.
La coda alla vaccinara può essere congelata?
Sì, può essere congelata dopo la cottura, ma è consigliabile consumarla fresca per apprezzarne al meglio il sapore.
Qual è l’origine della coda alla vaccinara?
Questo piatto è una tradizione della cucina romana povera, originata dal “quinto quarto” dell’animale.













